Dialectatron Punto Vst: Translations in English and Lyrics - Uochi Toki

The Translation of Dialectatron Punto Vst - Uochi Toki in English and the original Lyrics of the Song
Dialectatron Punto Vst: Translation in Italian and Lyrics - Uochi Toki Italian
Dialectatron Punto Vst: Translation in English and Lyrics - Uochi Toki English
Dialectatron Punto Vst: Translation in Spanish and Lyrics - Uochi Toki Spanish
Dialectatron Punto Vst: Translation in French and Lyrics - Uochi Toki French
Dialectatron Punto Vst: Translation in German and Lyrics - Uochi Toki German
Dialectatron Punto Vst: Translation in Portoguese and Lyrics - Uochi Toki Portoguese
Dialectatron Punto Vst: Translation in Russian and Lyrics - Uochi Toki Russian
Dialectatron Punto Vst: Translation in Dutch and Lyrics - Uochi Toki Dutch
Dialectatron Punto Vst: Translation in Swedish and Lyrics - Uochi Toki Swedish
Dialectatron Punto Vst: Translation in Norwegian and Lyrics - Uochi Toki Norwegian
Dialectatron Punto Vst: Translation in Danish and Lyrics - Uochi Toki Danish
Dialectatron Punto Vst: Translation in Hindi and Lyrics - Uochi Toki Hindi
Dialectatron Punto Vst: Translation in Polish and Lyrics - Uochi Toki Polish
Below you will find lyrics, music video and translation of Dialectatron Punto Vst - Uochi Toki in various languages. The music video with the song's audio track will automatically start at the bottom right. To improve the translation you can follow this link or press the blue button at the bottom.

Lyrics of Dialectatron Punto Vst
by Uochi Toki

i>Ok, apri il menù non lo stai aprendo, aprilo. Ok. Apri il menù ok. È Sì. Seleziona la voce 'Inside joker dialectatron ita aberrant repeater ultra fake granulizer punto VST. esatto. Ok. Input

Siamo quelli che
Quando entrano all'interno del raccordo
Quello grande
Quello anulare
Automaticamente cominciano a parlare
Coll'accento della capitale
Per imitazione per
Voglia di parlare in modo che
Diverso
Ci trasformi nel nostro ipotetico alter ego se noi fossimo di qui

De certo
Nun te devi impressiona'
Nun me chiamare stronzo
Se me magno pezzi del discorso tuo
E te li vomito tutt'addosso
Devi da capi'
Che anche er più purista der dialetto nordico
Quando arranchi dentro al traffico te grida 'li mortacci'
E poi 'sti cazzi'
E poi 'ma va' a morì ammazzato'
E nun ce scaja manco se te presenti tu romano
E io avrei presente che il suo dialetto è tuo
E noi siamo sul raccordo
E non smettiamo più di interregionalizzarci
Pervasi dai dialetti forti
Leggendo i cartelli delle industrie local
Ed inventandovici sopra una storia
Ogni città, ogni zona è sempre nuova
Ed impariamo distinzioni
Tra le sfumature linguistiche dei luoghi
O gli abissi che ci sono tra romani e marchigiani
Zoppicando a pronunciarli, ma provandoci
E forse devi da capì
Le differenze tra uno che parla dell'est
E uno che sta all'ovest
Tra quelli che è di Roma
E quelli che è maceratesi
E nun importa dove le persone è nati
Se hanno espressioni dialettali
E nun è 'mpussibile imbarà
Nun te dic' na bucìa
Sei tu che forse hai questa distinzione netta
Fra chi italiana e chi dialetta
Sei tu che dimostri appartenenza e manchi di rispetto a quegli apolidi che
Ormai sono in maggiornaza
Anche se chi è un innesto
Non ha bisogno né di rispetto né di disprezzo
E si fa infettare presto dal fraseggio che tu parli svelto
Non sospettando affatto che io ti comprendo benissimo
Sì, guarda che ho capito cumpa'
Io 'rice cumpa'
Ma o' saccio bene che tu me vide come un estraneo alla tua comunità
E c'agg fa mo'? Me trasferisc'? Così viv' tutte e storie in miezz a vie e mezza vita la passo ad adattarmi e l'altra mezza cumm nu strunz' a dilaniarti i luoghi comuni di cui ora ti lamenti
Ora li salvi
Perché li credi importanti e non puoi abbandonarli
No, sarebbe troppo sbatti
E poi autoctoni mi guardano quando faccio quattro passi
Mi ricordano che io non son di qui
Massacrandomi di sguardi
Come se passando io violassi i loro spazi
Come se la mia presenza gli levasse residenza e identità dalla carta di
La tua famiglia è qui da secoli
La mia famiglia ha provenienza sparsa da ben più di quattro angoli
Sono un nomade stanziale
Appaio come un forestiero in ogni paese in cui vado ad abitare

Persino nella mia città natale
La mia lingua è un collage
La tua è gonfiata di collagene
Sono fissato con la genesi della parola
Non con l'igiene della stessa
E tu per agitare quella massa di persone già convinte
Fai passare me per un purista di una lingua priva di inflessioni
Solo perché uso il temine inflessioni
Mentre tu fai le flessioni
Io non salgo sulle navi di crociate per gli apostrofi
Pur sapendo dove metterli
Ma nemmeno navigo i baretti alla ricerca di quei motti
Custoditi dai vecchietti e
Non ti aspetto se aspetti di capire
Leggendo uno solo degli aspetti
Quando non aspetti di vedere gli altri
Te capì?
Sun minga un stupit
sape' niente
Ti te parl cume te veret
Pudaria esse un magutt, muratore
Od un cummenda, imprenditore
E vusa no, cucumer
Che ti capisco uguale
Ma te set propri un gras de rost
Un narigiatt
Un narigiàtt cun seù ul zùcru
E 'sta difesa della lingua e del dialetto si disperde
Come tutti gli atti di purismo avviene
Sul cadavere morente di ciò che si vuol difendere
Quanto più c'è di inventato
Quanto più c'è di mischiato e trasmodato
Tanto più la lingua resta in grado di adattarsi alle vite dei parlanti
E l'italiano corretto non esiste
La correttezza è al servizio delle lingue
E serve solo per capirsi e per capirle
Imparare i rapporti di consequenzialità dei tempi
Serve solo per articolare pensieri sempre più complessi
Non a portare avanti quell'essere corretti
Che ti insegnano i maestri
E che serve al solo scopo di non essere corretti quando scrivi temi
Oppure a ridere di chi non coniuga i tempi verbali sentendosi geni
Quando parli con me
Devi farti un po' più sveglio per capire le sottigliezze del neologismo estremo
Che non sono solo vezzi od esercizi
Bensì contengono il pensiero che
Va più veloce della lingua
Un purista non distingue un errore da un'evoluzione perché mangia solo crusca
Perché crede che la lingua giusta esista
Ma sui libri la parola è ferma, non si muove
Voglio nuovi generi nelle letterature
In cui trionfino il parlare e la trasmissione orale
Dove non ci sia un oggetto come il libro come riferimento
Ma solo ciò che ho appena detto e tu rispondi o statti zitto
E tu chiedimi perché uso un po' del tuo dialetto
Perché uso la parola swag in un modo non corretto
Sarà forse che lo slang è nato privo di riferimento
Senza le pretese di un insegnamento
Si può prenderlo e reinterpretarlo a seconda del momento
Io non scrivo punchline ad ogni verso
Io ti sto parlando per cui devi stare attento, stronzo
E non lo sai? Non sono il solo
C'è qualcuno che fa meglio
C'è qualcuno che ad esempio ti riscrive dal didentro
Lo sciacquare i panni in Arno

Translation in English of the Song
Dialectatron Punto Vst by Uochi Toki

i> Ok, open the menu you are not opening it, open it. Ok. Open the menu ok. It is Yes. Select the item 'Inside joker dialectatron ita aberrant repeater ultra fake granulizer punto VST. exact. Ok. Input

We are the ones who
When they enter the fitting
The big one
The ring one
Automatically begin to speak
With the accent of the capital
By imitation for
Want to talk so that
Different
It turns us into our hypothetical alter ego if we were from here

De Certain
Don't you have to impress '
Don't call me an asshole
If I magno pieces of your speech
And I'll throw them up all over you
You have to be bosses'
Which is even more purist than the Nordic dialect
When you trudge through traffic you shout 'li mortacci'
And then 'these cocks'
And then 'but go and died killed'
And nun ce scaja not even if you introduce yourself Roman
And I would have in mind that his dialect is yours
And we are on the connection
And we never stop interregionalizzarsi
Pervasi with strong dialects
Reading the signs of local industries
And inventing a story on them
Each city, each area is always new
And we learn distinctions
Between the linguistic nuances of places
Or the abysses that exist between Romans and Marche
Limping to pronounce them, but trying
And maybe you have to understand
The differences between one who speaks of the east
and one who is in the west
between those who are from Rome
and those who are maceratesi
and it doesn't matter where people were born
If they have dialectal expressions
And it is not 'mpussibile barà
Nun te dic' na bucìa
It is you who perhaps have this clear distinction
Between those who are Italian and those who are dialect
You are the one who demonstrates belonging and disrespect to those stateless persons who
By now they are in the majority
Even if who is a graft
Needs neither respect nor contempt
And he soon gets infected by the phrasing that you speak quickly
Not suspecting at all that I understand you very well
Yes, look, I understand cumpa '
I' rice cumpa '
But o 'saccio well that you saw me as a stranger to your community
And c'agg fa mo'? Will you transfer me? So I lived all stories in my life and half a life I pass it to adapt and the other half cumm nu strunz 'to tear apart the clichés you now complain about
Now you save them
Why do you believe them important and you can't abandon them
No, it would be too much
And then natives look at me when I take a stroll

They remind me that I'm not from here
Massacre with looks
As if I violated their spaces as I passed by
As if my presence took away their residence and identity from their card
Your family has been here for centuries
My family has been scattered around for more than four corners
I am a permanent nomad
I appear as a foreigner in every country I live in
Even in my hometown
My language is a collage
The yours is swollen with collagen
I am obsessed with the genesis of the word
Not with the hygiene of the same
And you to stir up that mass of people already convinced
You pass me for a purist of a pr language inflections
Just because I use the term inflections
While you do the push-ups
I do not get on the ships of the crusades for apostrophes
Although I know where to put them
But not even I browse the little bars in search of those mottos
Guarded by old people and
I don't wait for you if you wait to understand
Reading only one of the aspects
When you don't wait to see the others
Did you understand?
Sun minga un stupit
knows nothing
Ti te parl cume te veret
Pudaria esse a magutt, bricklayer
Or a cummenda, entrepreneur
And vusa no, cucumer
That I understand you the same
But you set your own gras de rost
A narigiatt
A narigiàtt cun seù ul zùcru
It is defense of language and dialect is lost
Like all acts of purism it happens
On the dying corpse of what you want to defend
The more invented there is
The more c 'is mixed and transmodated
The more the language is able to adapt to the lives of the speakers
And the Italian Correct does not exist
Correctness is at the service of languages ​​
And it only serves to understand each other and to understand them
To learn the consequential relationships of the times
It only serves to articulate increasingly complex thoughts
Not to carry on that being correct
That the masters teach you
And that it serves the sole purpose of not being correct when you write themes
Or to laugh at those who do not combine the verbal tenses feeling geniuses
When you talk to me
You have to get a little more awake to understand the subtleties of extreme neologism
Which are not just quirks or exercises
They contain the thought
Goes faster than the tongue
A purist does not distinguish an error from an evolution because he only eats bran
Because he believes that the right language exists

Improve this translation

Due to lack of time and people, many translations are done with the automatic translator.
We know it's not the best, but it's enough to make it clear to those who visit us. of the song.
With your help, and that of the other visitors, we can make this site a reference for the translations of songs.
You want to give your contribution to the song Dialectatron Punto Vst We are happy!

Uochi Toki

Dialectatron Punto Vst: Translations and Lyrics - Uochi Toki
The Uochi Toki are a duo noise-rap, coming from the vicinity of Alexandria, consisting of Matteo “Napo” Palma (voice and text), and by Riccardo “Rico” Gamondi (electronic).

Dialectatron Punto Vst

We present you the lyrics and the translation of Dialectatron Punto Vst, a news song created by Uochi Toki taken from the album 'Il limite valicabile' published on Wednesday 16 September 2020

The list of 22 songs that compose the album is here:

This is a small list of songs created by that could be sung during the concert, including the name of the album from where each song came:
  • Talento e merito tradotti in inglese diventano altre cose
  • Uranium Age Crew

Other Albums of Uochi Toki

We want to remind you some other old album preceeding this one: Laze Biose.

Latest Translations and Lyrics Added Uochi Toki

Latest Translations and Lyrics Added

Most viewed translations this week

Until today you have improved
225
translations of songs
Thank You!!