PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini: Translations in English and Lyrics - Giorgio Spiccia

The Translation of PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini - Giorgio Spiccia in English and the original Lyrics of the Song
PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini: Translation in Italian and Lyrics - Giorgio Spiccia Italian
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PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini: Translation in Polish and Lyrics - Giorgio Spiccia Polish
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Lyrics of PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini
by Giorgio Spiccia

Anno Domini 2012: sul pianeta non si è ancora abbattuta una crisi epidemiologica , il Mister President degli Stati Uniti d’America è Barack Obama, primo e unico afroamericano a ricoprire quel ruolo , mentre l’Italia, alla ricerca dell’uomo giusto per risollevarsi dalla crisi economica mondiale del 2008, si affida a Mario Monti e al suo governo tecnico. In cima alle top charts italiane figurano tanti nomi stranieri e tra i più disparati: PSY con “Gangnam Style”, i brasileiri Michel Teló e Gusttavo Lima , Gotyе , i Maroon 5 con Wiz Khalifa, Asaf Avidan e Adele. Per quanto riguarda il panorama musicale italiano troviamo Emma, Francesca Michelin e Chiara Galiazzo a contendersi il trono con, niente popo di meno che, “Il pulcino Pio”, che resterà per sei settimane la canzone più passata in radio. In questo marasma di artisti e canzoni di dubbia e indubbia qualità, salpa in direzione Thule l’ultima fatica e avventura discografica del “burattinaio di parole” più tenero e ispido che il nostro bel paese ci abbia regalato, Francesco Guccini. Il disco, il ventiquattresimo, scritto alla veneranda età di 72 anni, è stato registrato l’anno precedente all’interno del Mulino della famiglia Guccini a Pàvana e si rivela un successo con cento mila copie vendute nell’arco di un mese. È, quindi, già dal 2011 che l’artigiano di canzoni indimenticabili come “L’Avvelenata” e “Dio è morto”, non tocca più una chitarra per suonare e cantare. Sì perché il vecchio e stanco marinaio, un tempo spigoloso cantautore di protesta ma al contempo poeta e scrittore, a bordo della sua piccola imbarcazione ha abbassato le vele per timoneggiare verso il giusto e meritato riposo nel loco dove ha sempre pensato di dover chiudere la sua esistenza: Pàvana. Situato alle porte dell’appennino tosco-emiliano, più precisamente in una frazione di Sambuca Pistoiese dove il dialetto unisce elementi linguistici toscani a forti influssi emiliani, Pàvana ricopre per Guccini il ruolo di Macondo o di Cuba a seconda della visione che ognuno ha di lui. Si conclude così una carriera lunghissima iniziata a cavallo degli anni 60, quando giovanissimo inizia a scrivere i primi brani per sé, fino alla maturazione artistica con l’interessamento verso la beat generation americana e la scrittura di canzoni per i Nomadi e l’Equipe 84, che lo portarono all’approdo discografico nel 1967 con “Folk Beat ” album che contiene una canzone, “Auschwitz”, che viene studiata oggi nelle scuole di tutta Italia.

Anno Domini 2020: sul pianeta si è scagliata una crisi epidemiologica devastante che ha portato alla morte di un milione di persone, il Mister President degli Stati Uniti d’America è Donald J. Trump, il quarantaquattresimo presidente bianco su 45 della storia americana, mentre l’Italia, alla ricerca dell’uomo giusto per risollevarsi dalla crisi economica mondiale del 2008 e dal problema pandemia, si affida ancora ad un tecnico prestato alla politica, Giuseppe Conte. Le differenze in ambito musicale rispetto al 2012 sono pressoché gigantesche e non credo avrebbe senso spiegarle a chi le sta vivendo. Mi limiterò a dire che l’attenzione degli autori delle canzoni non è più centrata verso la dimensione radiofonica come mezzo di diffusione ma perlopiù verso le piattaforme di streaming musicale che solo pochi anni fa faticavano ad ottenere i diritti dagli stessi autori. Ed è in questo panorama che prende forma il secondo dei progetti voluti dall’etichetta discografica BMG per rinnovare e attualizzare un canzoniere, quello di Guccini, che rischiava di diventare desueto. “Note di Viaggio – Capitolo 2: Non Vi Succederà Niente” sorge quindi dalla necessità di dire ad una generazione affezionata ad idoli totalmente diversi, tipo Sfera Ebbasta e Mahmood, quanto grande e importante sia stato per la canzone italiana quell’artigiano di Pàvana. La copertina dell’album è un’opera dell’artista Tvboy e raffigura Guccini, Mauro Pagani e i dodici cantanti che reinterpretano le sue canzoni nelle fattezze dei personaggi del quadro di Pellizza da Volpedo “Il quarto stato” e mostra affianco ai due motori artistici dell’album la figura femminile che porta il bambino vestita in drappi tricolori a significare la rilevanza artistica nel nostro paese di una figura come Guccini. Sorprendente ed emozionante, considerato il suo lungo silenzio iniziato nel 2011 e, come racconta, con le chitarre che nel suo salotto stanno prendendo polvere, sentire ancora per un piccolo inciso la sua voce impastata dalla r moscia e dalla vecchiaia in “Migranti”, come è sorprendente sentire la rigenerazione musicale di piccoli tesori non troppo conosciuti come “Luna Fortuna” da parte di un artista che forse più degli altri si può dire sulla cresta dell’onda, Mahmood.

“Luna Fortuna” è una canzone dell’album “Parnassius Guccinii”, del 1994, anche conosciuto come il disco della farfalla perché ve n’è raffigurata una in copertina . Molte volte nel passato Guccini è stato apostrofato per essere un cantautore da “due accordi e via”, ovvero un autore che basa le sue canzoni su pochi accordi e quasi sempre gli stessi. Seppur anche lui crede di esserlo stato per un periodo della sua attività, con l’avanzare del tempo e con il progredire del bagaglio musicale di riferimento, disse che la sua narrativa iniziò a sposarsi con temi musicali più diversi, che potevano essere il tango, come la chacarera. Quest’ultimo è il genere che ha scelto per dar forma al racconto di “Luna Fortuna”. La chacarera è una danza folklorica Argentina e viene tradizionalmente suonata da una chitarra, un tamburo e un violino. In un’intervista all’uscita dell’album ne parlò in questi termini: “Il fatto della chacarera invece è un altro discorso. Lì c'è Flaco Biondini che, bravissimo chitarrista , ogni tanto ci fa sentire dei pezzi del folklore del suo paese e la chacarera è una danza argentina. A me è piaciuta molto e gli ho detto: “Perché non facciamo una chacarera”. Operazione che è stata di notevole difficoltà perché la lingua italiana mal si adatta tutto sommato ad un tempo caratteristico come quello della chacarera. Ci siamo riusciti, e pare che sia riuscito anche a imparare a cantare perché le prime volte Flaco mi sgridava sempre”. La danza che accompagna la chacarera è fondamentale per capire il senso delle liriche di Guccini; è una danza allegra e picaresca ballata da un uomo e da una donna sciolti da ogni tipo di contatto perché non previsto dalla tradizione. La stessa assenza di contatto la possiamo ritrovare nella prima parte delle liriche , tessute da Francesco e oggi cantate da Alessandro. La canzone, inoltre, non parla di una sola luna ma bensì parla di due lune che appaiono nella solitaria contorsione passionale dell’amante vicino al fiume: la prima, che si presenta nel primo refrain, è bianca, alta, esagerata che sembra vestire i panni della luna reale in una notte buia di pensieri che non facilitano il sonno, la seconda del secondo e finale refrain, invece, è una luna sensuale e femminile. Ecco quindi apparire la femmina che partecipa al ballo senza tocco: la seconda luna descritta è donna contornata e nuda che chiude ogni porta allo stupore della reale luna per riprendere il controllo dell’anima dell’amante.
Magari Guccini sarà andato pure in pensione ma queste fantastiche liriche non potranno mai andarci insieme a lui, rimarranno compagne fedeli per ogni persona che ama le suggestioni delle parole, le loro evocazioni, il loro matrimonio con i suoni che ispirano sentimenti senza tempo e che si rinnovano di generazione in generazione.

Translation in English of the Song
PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini by Giorgio Spiccia

Anno Domini 2012: an epidemiological crisis has not yet hit the planet, the Mister President of the United States of America is Barack Obama, the first and only African American to fill that role, while Italy, in search of the right man to recover since the world economic crisis of 2008, he relies on Mario Monti and his technical government. At the top of the Italian top charts there are many foreign names and among the most disparate: PSY with “Gangnam Style”, the Brazilian Michel Teló and Gusttavo Lima, Gotyе, the Maroon 5 with Wiz Khalifa, Asaf Avidan and Adele. As for the Italian music scene, we find Emma, ​​Francesca Michelin and Chiara Galiazzo competing for the throne with, nothing less than, “Il pulcino Pio”, which will remain the most popular song on the radio for six weeks. In this chaos of artists and songs of dubious and undoubted quality, the latest effort and recording adventure of the most tender and bristly 'puppeteer of words' that our beautiful country has given us, Francesco Guccini, sets sail towards Thule. The record, the twenty-fourth, written at the venerable age of 72, was recorded the previous year in the Guccini family's mill in Pàvana and proves to be a success with one hundred thousand copies sold within a month. It is, therefore, since 2011 that the craftsman of unforgettable songs like 'The Poisoned' and 'God is Dead', no longer touches a guitar to play and sing. Yes, because the old and tired sailor, once an edgy protest songwriter but at the same time poet and writer, aboard his small boat lowered the sails to steer towards the right and deserved rest in the place where he always thought he had to close his existence: Pàvana. Located at the gates of the Tuscan-Emilian Apennines, more precisely in a hamlet of Sambuca Pistoiese where the dialect combines Tuscan linguistic elements with strong Emilian influences, Pàvana covers for Guccini the role of Macondo or Cuba depending on the vision that everyone has of him . Thus ends a very long career that began at the turn of the 60s, when very young he began to write the first songs for himself, up to the artistic maturity with the interest in the American beat generation and the writing of songs for the Nomads and the Equipe 84 , which brought him to the recording stage in 1967 with 'Folk Beat' album that contains a song, 'Auschwitz', which is being studied today in schools throughout Italy.

Anno Domini 2020: on the planet a devastating epidemiological crisis that led to the death of a million people was launched, the Mister President of the United States of America is Donald J. Trump, the forty-fourth white president out of 45 in American history, while Italy, in search of right man to recover from the world economic crisis of 2008 and the pandemic problem, he still relies on a technician lent to politics, Giuseppe Conte. The differences in music compared to 2012 are almost gigantic and I don't think it would make sense to explain them to those who are experiencing them. I will limit myself to saying that the attention of the songwriters is no longer focused on the radio dimension as a means of dissemination but mostly on music streaming platforms that only a few years ago struggled to obtain the rights from the authors themselves. And it is in this panorama that the second of the projects wanted by the BMG record label to renew and update a songbook, that of Guccini, which was in danger of becoming obsolete, takes shape. 'Travel Notes - Chapter 2: Nothing Will Happen to You' therefore arises from the need to tell a generation loyal to totally different idols, such as Sfera Ebbasta and Mahmood, how great and important that artisan from Pàvana was for the Italian song. The album cover is a work of the Tvboy artist and depicts Guccini, Mauro Pagani and the twelve singers who reinterpret his songs in the features of the characters in Pellizza da Volpedo's 'The fourth state' and shows alongside the two artistic engines of 'album the female figure carrying the child dressed in tricolor drapes to signify the artistic relevance in our country of a figure like Guccini. Surprising and exciting, considering his long silence that began in 2011 and, as he says, with the guitars that are gathering dust in his living room, to hear for a little while his voice mixed with rush and old age in 'Migranti', like it is surprising to hear the musical regeneration of small treasures not too well known as 'Luna Fortuna' by an artist who perhaps more than others can be said on the crest of the wave, Mahmood.

'Luna Fortuna' is a song from the 1994 album “Parnassius Guccinii”, also known as the butterfly disk because there is one on the cover. Many times in the past Guccini has been apostrophized for being a songwriter by “d

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The song "PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini" was written by Giorgio Spiccia. Support the authors and labels behind its creation by purchasing it if you like.

Giorgio Spiccia

PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini: Translations and Lyrics - Giorgio Spiccia

PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini

We present you the lyrics and the translation of PÀvana Cuba, La Chacarera E Mahmood: Note Di Guccini, a news song created by Giorgio Spiccia taken from the album 'Genius Italia Approfondimenti'

The album is composed by 5 songs. You can click on the songs to see the corresponding lyrics and translations:

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